Coelum Astronomia 202- 2016 - Page 44

NOTIZIARIO DI ASTRONAUTICA

a cura di Luigi Morielli

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale è terminata la Expedition 47 il cui equipaggio - composto dal comandante Tim Kopra e dagli ingegneri di volo Yuriy Malenchenko, Tim Peake, Aleksey Ovchinin, Oleg Skripochka e Jeffrey Williams - ha visto il 18 giugno il rientro nelle steppe del Kazakhstan dei primi tre a bordo della Soyuz TMA-19M. È così iniziata la Expedition 48. Il 7 luglio è previsto il lancio della Soyuz MS-01 che porterà sulla ISS Anatoly Ivanishin, Takuya Onishi e Kathleen Rubins.

Fra i prossimi lanci previsti verso la Stazione Spaziale Internazionale, oltre alla Soyuz con i membri dell’equipaggio che completano la Exp 48, vi è un cargo Progress (MS-3) che è stato posticipato in conseguenza al ritardo nel lancio del suddetto equipaggio e quindi decollerà dopo il 7 luglio, in data ancora da definire.

Il 28 maggio il modulo espandibile BEAM (Bigelow Expansion Activity Module) della Bigelow è stato gonfiato. L’espansione e la pressurizzazione è durata dalle 1305 TU alle 2044 TU e ha portato le dimensioni del modulo a 3,2 metri di diametro e ha incrementato la sua lunghezza da 1,8 a 3,7 metri. In realtà la procedura è iniziata il giorno precedente, ma dopo i primi tentativi e visto che l’espansione era molto più lenta del previsto, si è deciso di completare le procedure il giorno dopo.

Il 7 giugno alle 0847 TU è stato aperto ufficialmente il portello del BEAM e pochi minuti dopo Williams è potuto entrare e verificare di persona l’integrità del modulo stesso. L’unico punto a sfavore era la temperatura che superava di poco i 6 gradi centigradi, ma per il resto non erano presenti né residui delle strutture e né condensa.

Dopo aver eseguito tutti i controlli di routine il portello è stato richiuso dato che in questa fase non è previsto che BEAM entri a far parte permanente del volume disponibile a bordo della Stazione Spaziale. Nei prossimi giorni verrà riaperto per inserire altri sensori al suo interno.

L’ESA e la Airbus hanno deciso lo sviluppo di una piattaforma esterna da installare sul laboratorio europeo Columbus. Del tutto simile a quello giapponese e agli altri montati sul traliccio principale della ISS, questo pannello laboratorio verrà servito direttamente per mezzo dei bracci robotici di bordo e permetterà all’Europa di avere il proprio “terrazzo” per eseguire esperimenti esposti allo spazio. La sua entrata in servizio è prevista per il 2018.

Stazione Spaziale Internazionale

Credit: Bill Ingalls/NASA

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