Coelum Astronomia 199 - 2016 - Page 78

considererà più confortevole. L’utilizzo del paraluce a scivolamento non è immediato, ma grazie alle istruzioni diventa di facile utilizzo. A detta del costruttore, questi oculari non manifestano distorsione lineare e sono, grazie agli efficaci trattamenti antiriflesso, virtualmente privi d’immagini fantasma e riflessi tra le lenti. Il prezzo è di euro 311 cadauno.

http://www.skypoint.it/it

http://televue.com

Tamron SP 85mm f/1.8 Di VC USD

Ancora novità nel settore delle ottiche fotografiche. Aprile vede l’uscita dell’obiettivo Tamron 85 mm, focale che un tempo era definita “da ritratto” e tale denominazione è rimasta anche in era digitale, sebbene la focale equivalente possa variare sensibilmente in base alle dimensioni fisiche del sensore utilizzato, arrivando anche a risultati da medio tele. Tuttavia, si tratta di una focale interessante in astrofotografia perché rappresenta il giusto compromesso tra campo

esteso e risoluzione in grado di registrare qualche dettaglio, soprattutto quando puntato sulle ricche zone della Via Lattea, dove sulle nubi stellari s’incastonano nebulose estese a emissione e oscure. Focali più corte permettono una visione d’insieme, però la risoluzione è più bassa, portando a risultati con dettagli minimi o impastati. La focale di 85 mm ha inoltre il pregio di essere gestibile anche con montature poco impegnative, facilmente trasportabili e che non richiedono autoguida. Il Tamron SP 85 mm f/1.8 Di VC USD, progettato nello specifico per le full frame Canon, Nikon e Sony, si pone subito in evidenza per la sua apertura che lo rende “luminoso” e quindi “veloce” e in più incorpora un sistema di stabilizzazione utile per altre applicazioni. L’obiettivo è a tenuta di umidità e polvere. Sicuramente è degno di nota lo speciale trattamento della lente frontale che inibisce l’appannamento alla presenza di umidità ambientale e basse temperature, condizioni pressoché ordinarie nel corso di riprese astronomiche in quota durante tutte le stagioni. Nell’ottica sono incorporati 13 elementi suddivisi in 9 gruppi, tra cui un elemento a bassa dispersione (LD) e un elemento Extra Low Dispersion, rendendo l’obiettivo pressoché privo di aberrazioni cromatiche e fastidiose frange di colore, garantendo nello stesso tempo un elevato grado di saturazione, nitidezza e risoluzione. I trattamenti denominati eBand e Bbar presenti su tutte le lenti mettono al sicuro da immagini fantasma e riflessi, producendo risultati molto contrastati e brillanti. La stabilizzazione è garantita da un sistema di compensazione delle vibrazioni, mentre un attuatore USD (Ultrasonic Silent Drive) è ottimizzato per prestazioni autofocus veloci, precise e silenziose. Questo motore permette anche il controllo della messa a fuoco manuale full-time senza dover spostare in modalità MF. Non da meno anche la presenza di un diaframma circolare a nove lamelle, che in astronomia si traduce in dischi stellari privi di punte, ma questa è più una questione di gusti. Il nuovo Tamron è predisposto per l’aggiornamento del firmware e, cosa poco comune, è fornito con il software SILKYPIX Developer Studio che, oltre a consentire regolazioni di base sui file RAW e immagini, permette di controllare in post-produzione le varie eventuali aberrazioni residue, frange di colore, distorsione, e luce periferica fall-off, fornendo anche un ricco database di preset relativi ai vari obiettivi dello stesso produttore. Al momento di redigere queste note, il prezzo non è stato ancora comunicato.

http://www.tamron.eu/it/

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