Coelum Astronomia 199 - 2016 - Page 74

Novità, Tendenze e Tecnologie dal Mondo del Mercato dell'Astronomia Amatoriale

Andor iKon-XL 230 e 231

NOVITA' DAL MERCATO

A cura di Giuseppe Donatiello

Dopo aver seguito nei mesi scorsi il vivace mercato delle DSLR, con un incalzante susseguirsi di nuovi modelli sia di punta sia consumer offerti dai maggiori produttori, diamo ora uno sguardo anche al settore delle camere CCD astronomiche rivolgendo la nostra attenzione alle camere di fascia alta. Anche in questa fascia non mancano infatti le novità. Di certo, quando ci riferiamo a tale tipologia di dispositivi, intendiamo strumenti destinati a un’utenza piuttosto circoscritta, costituita per lo più da centri di ricerca, Osservatori

professionali o Associazioni, e solo più raramente a singoli astrofili. Ciò è dovuto al fatto che i prezzi sono generalmente elevati. Ciò nonostante, è interessante analizzare le novità di questa nicchia poichè queste camere sono indicative dello stato dell’arte nel settore imaging e di conseguenza ci è sembrato opportuno parlarne in queste pagine, almeno succintamente.

Nel catalogo del produttore Andor sono particolarmente degne di nota due nuove camere CCD di grande formato. iKon-XL è il nome della nuova piattaforma raffreddata predisposta per ospitare i grandi sensori CCD di ultima generazione. Grazie alla tecnologia denominata ColdSpace™, in attesa di brevetto, l’iKon-XL è in grado di raffreddare per via termoelettrica il sensore da 16,8 Mpx retroilluminato (E2V) fino alla temperatura di ben -100°C, senza far uso di azoto liquido o altri liquidi refrigeranti, sfruttando comunque la dissipazione del calore sia ad aria che a liquido. Sul fronte dell’elettronica, la tecnologia Dynamic Range permette la migliore dinamica del

segnale catturato, digitalizzandolo a ben 18 bit per poi trasferirlo attraverso una veloce connessione USB 3.0, o tramite fibra ottica, anche a lunga distanza senza perdita significativa di qualità.

La robusta architettura completa il tutto, essendo stata progettata per supportare l’aggiornamento dell’hardware nel tempo e per un funzionamento intensivo e prolungato con bassa manutenzione anche in installazioni remote.

Due sono i modelli disponibili da 16,8 MP, denominati rispettivamente XL 230 e XL 231. Il primo monta il sensore CCD230-84 e2v retroilluminato, con un’area sensibile di ben 61,4 x 61,7 mm e costituito da una matrice di 4096x4112 pixel quadrati di 15 micron, ideale per l'astronomia e altre applicazioni scientifiche o industriali. Il modello 231 invece presenta una variante dello stesso CCD retroilluminato e sempre caratterizzato da bassissimo rumore di lettura (2,1 e-), ma ottimizzato per l’astronomia sino al vicino infrarosso esteso (circa 1100 nm), e che Andor non esita a dichiarare sia il modello che offra le migliori prestazioni in assoluto tra i CCD della gamma.

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