Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 85

aggiornato per operare al meglio con un sensore 360KP in RGB + IR e ottenendone un migliore rilevamento e inseguimento del soggetto.

Al pari dei predecessori, la costruzione è robusta con un corpo in lega di magnesio a tenuta di polvere e umidità, mentre l’otturatore è garantito per una vita operativa di almeno 400mila cicli. Oltre al grande mirino ottico, la Mark II è dotata di uno schermo LCD da 3.2" Clear View II da 1,62 milioni di punti, contro gli 1,04 precedenti. Lo schermo è touch-enabled, ma soltanto per la selezione del punto di autofocus in live view. La 1D X Mark II contempla anche un GPS integrato (con bussola elettronica), alloggiato sulla

parte superiore del mirino. A completare la dotazione anche uno slot per schede CompactFlash standard, pur essendo possibile la connessione a un PC tramite USB 3.0 o la porta Ethernet presente da un lato del corpo macchina. La connessione Wi-Fi ha bisogno del trasmettitore opzionale WFT-E8 Canon che costa circa 600 dollari. Figurano inoltre una nuova scheda CFast 2.0 per salvare raffiche illimitate d’immagini JPEG o sino a 170 RAW in scatto continuo ad alta velocità e il mirino Intelligent Viewfinder II con copertura del 100% del campo inquadrato. Questa nuova fotocamera, come accennato, cattura video 4K a 60fps utilizzando il codec M-JPEG e HD sino a 120 fps ed è dotata di prese jack per cuffie e microfono.

La EOS-1D X Mark II sarà disponibile nel mese di aprile per 5999 USD (solo corpo), o in bundle con una scheda da 64GB CFast e lettore per 6299 USD.

Novità dal mercato dell'astronomia

Gerd Neumann Oculare Ronchi

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Il Reticolo di Ronchi: questo sconosciuto! Sembra incredibile ma sono molti gli astrofili che pur trovandosi spesso a disquisire sulla bontà o meno delle ottiche, non hanno mai usato uno degli strumenti di analisi più utili e allo stesso tempo semplici.

Per valutare la qualità di uno strumento ottico di solito si ricorre allo star test che ci dice sostanzialmente se l’ottica sia a posto e non soffra di grossi difetti, ma non quanto sia buona in termini di lavorazione. E qui entra in scena il reticolo. Una volta era facile anche da costruire, bastava fotografare in diapositiva un foglio bianco fittamente riempito di linee parallele nere; però non ricordo di aver mai visto la recensione o la pubblicità di questo accessorio che dovrebbe, a mio avviso, essere fornito di serie al pari dell’oculare Cheshire per la collimazione. L’uso del reticolo non è complicato e dopo un po’ di pratica diventa