Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 71

a effetto in un forum pubblico. Soprattutto se questa frase, pur magari non essendo estremamente realistica, non è al contempo nemmeno troppo peregrina.

Come è emerso dalla quasi totalità delle interviste, infatti, sappiamo già cosa osservare e come farlo. La sfida tecnologica è già stata raccolta e la strumentazione sarà disponibile nel prossimo decennio.

Cercare vita extraterrestre – o almeno, segni più o meno certi della sua esistenza – non è più fantascienza, come lo era stato anche solo fino a pochi anni fa.

Giunti ormai al termine dell'inchiesta abbiamo sicuramente più chiara la situazione e disponiamo dell'opinione dagli esperti in materia. Considerando in particolare l'opinione espressa da Henderson Cleaves, che sostiene che tra un decennio saremo in grado di stabilire con maggior sicurezza quanto la vita sia realmente diffusa nell'Universo, richiamiamo alla mente la domanda che si pose il celebre fisico italiano Enrico Fermi. Egli si chiese:

"Se l'universo brulica di alieni,

dove sono tutti quanti?"

L'apparente ingenuità della domanda nascondeva in realtà un ragionamento più complesso, che infine diede vita a ciò che ricordiamo come il "Paradosso di Fermi".

Non perdetevi il prossimo numero di Coelum con la prima puntata dedicata all'argomento!

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Si conclude con questa quarta parte l'inchiesta sulla possibilità di avere tracce di vita aliena entro 10 anni. Abbiamo avuto modo di ascoltare l'opinione di numerosi esperti nel settore e di conoscere i dettagli delle ricerche in corso.

L'autore dell'articolo, Filippo Bonaventura, ha tracciato un commento finale complessivo che ben considera quanto emerso dalle interviste.

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