Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 59

Le missioni

LISA Pathfinder e eLISA

Il futuro della ricerca sulle onde gravitazionali

è nello spazio

Il futuro dell’astrofisica delle onde gravitazionali è ancora più entusiasmante del presente e di certo la scoperta resa ufficiale l’11 febbraio darà un nuovo impulso ed una nuova spinta – anche economica – alla ricerca in questo campo.

Il 3 dicembre 2015 è stata lanciata la missione LISA Pathfinder, una sonda con il compito di testare la strumentazione e la precisione per l’esperimento più grande, complesso e ambizioso della storia dell’umanità, la successiva missione eLISA.

Inizialmente la missione aveva nome LISA (acronimo di Laser Interferometer Space Antenna) e vedeva impegnate congiuntamente l’agenzia spaziale europea ESA e l’agenzia spaziale americana NASA. Tuttavia, a causa di limitazioni di budget, la NASA ha infine deciso di ritirarsi dalla missione (8 aprile 2011), offrendo comunque il suo supporto predisponendo il vettore per la messa in orbita della sonda. È ora l’ESA dunque a portare avanti la missione e, se tutto andrà bene, la ribattezzata missione eLISA (acronimo di Evolved Laser Interferometer Space Antenna) sarà formata da un gruppo di tre satelliti indipendenti, una “madre” e due “figli”, che orbiteranno intorno al Sole a formare un triangolo equilatero immaginario con lati di un milione di chilometri. Ogni satellite della formazione costituirà uno dei vertici del triangolo equilatero e sarà dotato di un cubo di 4 kg di oro e platino che fluttuerà liberamente nello spazio; tutti e tre saranno collegati da altrettanti laser, con il compito di controllare la posizione dei rispettivi cubi. Essi costituiranno così un gigantesco interferometro laser spaziale, senza i limiti dovuti alle interferenze causate dall’attività geologica terrestre nonchè dagli abitanti stessi della Terra. Inoltre l’estensione dei bracci virtuali di eLISA arriveranno, come si è detto, ad un milione di chilometri, ben oltre le dimensioni di LIGO o EGO.

Le due illustrazioni descrivono in dettaglio la geometria della missione eLISA, con i tre satelliti che seguiranno la Terra separati di un angolo eliocentrico di circa 20° e con il loro piano inclinato di circa 60° sull’eclittica.

SPECIALE ONDE GRAVITAZIONALI

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