Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 46

LIGO, Virgo

e gli altri interferometri

Tutti gli esperimenti per la rivelazione delle onde gravitazionali si basano sul principio dell’interferometria laser (vedi “Come si misurano le onde gravitazionali” in questo stesso speciale). Alcuni misurano il tragitto percorso dai raggi di luce, altri la posizione accurata di alcuni oggetti lungo il percorso, come LIGO, acronimo di Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Osservatorio interferometrico laser per le onde gravitazionali). Tuttavia fino a questo momento nessuno strumento aveva raggiunto la sensibilità necessaria a compiere il rivelamento di un’onda gravitazionale.

L’Osservatorio LIGO, autore della storica scoperta, è al momento l’interferometro più sensibile, complesso e potente del mondo.

Il LIGO venne fondato nel 1990 per opera di Kip Thorne e Ronald Drever del Caltech e Rainer Weiss del MIT. La costruzione venne completata nel 1999 e dal 2002 l’interferometro diviene operativo. Purtroppo la sensibilità dello strumento non risulta sufficiente a rilevare le deboli onde gravitazionali tanto che dal 2002 al 2010 non furono ottenuti risultati. Senza perdersi d’animo, nonostante la mancanza di risultati, si optò per uno spegnimento di alcuni anni mentre si procedeva con l’installazione di strumenti ancora più avanzati e sensibili: l’obiettivo era riuscire a registrare le elusive onde gravitazionali. Ed è così che nel settembre 2015 si sono completati i lavori che hanno reso LIGO molto più sensibile rispetto a prima (al punto da ribattezzarlo aLIGO, ossia Advanced LIGO), nella speranza di riuscire a superare la soglia di rivelazione, obiettivo che è stato poi raggiunto il 14 settembre 2015, alle 10:50:45 ora italiana (09:50:45 UTC), come annunciato durante la storica conferenza stampa dell’11 febbraio 2016.

Nella configurazione attuale, LIGO è formato da due strutture identiche, separate da 3000 km di distanza (poste entrambe negli Stati Uniti, una a Hanford, Stato di Washington, e una a Livingston, Louisiana), ognuna delle quali è un interferometro laser. Ogni interferometro possiede due bracci, uno perpendicolare all’altro, costituiti da tubi

SPECIALE ONDE GRAVITAZIONALI

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