Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 35

principio con cui si genera un’onda principio con cui si genera un’onda elettromagnetica. Non passa un giorno sulla Terra senza usare qualcosa che sfrutti la manipolazione della radiazione elettromagnetica per funzionare.

Rivelare le onde gravitazionali è quindi come vedere la luce per la prima volta, dopo una vita di cecità completa. E cosa si potrà mai scoprire dall’osservare per la prima volta una parte della realtà mai vista? Tutto!

Con la rivelazione delle onde gravitazionali non solo si è data una spettacolare conferma alla teoria della relatività generale, quindi ai principi base su cui interpretiamo i fenomeni dell’Universo, ma abbiamo aperto un vaso di Pandora che ci permetterà di osservare la realtà da un nuovo punto di vista del tutto differente.

Le onde gravitazionali trasportano le informazioni sui fenomeni più violenti dell’Universo, che fino a questo momento abbiamo solo iniziato a comprendere, con estrema fatica, con il limitato aiuto delle onde elettromagnetiche. Le possibilità sono quindi infinite e potenzialmente rivoluzionarie. Potremo far luce sugli scontri tra buchi neri, sulla formazione e lo scontro delle galassie, sulla nascita e sulle proprietà dell’Universo stesso, persino sull’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura. Allo stesso tempo potremo capire come si comporta la gravità in ambienti che non potremmo mai riprodurre in laboratorio e confermare, o smentire, le nostre conoscenze fisiche sulla forza che domina tutto l’Universo.

In alto. Nel video è proposta una simulazione della fusione di due buchi neri, un evento impossibile da osservare se non grazie proprio alle onde gravitazionali. Crediti INFN - SXS

Nella pagina precedente. Nell’immagine uno scatto “deep field” in cui sono racchiusi migliaia di oggetti celesti, tutti rilevati nel visibile grazie alle onde elettromagnetiche dal telescopio ottico CFHT alle Hawaii. Crediti: CFHT/Coelum.

35