Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 33

of Technology (Caltech) fino al 2009. È considerato uno dei massimi esperti mondiali per ciò che concerne le implicazioni in astrofisica della teoria generale della relatività di Einstein. Cofondatore di LIGO, progetto a cui ha contribuito apportando importanti basi teoriche sui metodi di rilevamento delle onde.

Vanta anche una parentesi nel cinema, avendo collaborato con Christopher Nolan nel film fantascientifico “Interstellar”.

Ronald Drever, nato in Scozia nel 1931, è il più anziano del trio di scienziati

fondatori di LIGO impegnati nella ricerca sulle onde gravitazionali. Drever è un fisico sperimentale e professore emerito al Caltech.

Nel progetto LIGO ha contribuito in modo fondamentale nello sviluppo delle tecnologie di stabilizzazione e isolamento dei laser impiegati per eseguire i rilevamenti. Il suo impegno è stato definito cruciale da Kip Thorne. Si è ritirato ora nella sua natale Scozia per combattere contro la malattia mentale che purtroppo lo affligge e gli impedisce di gioire per i risultati ottenuti.

Tutti e tre gli scienziati di LIGO sono stati insigniti della prestigiosa “Medaglia Einstein” che in molti casi è stata proprio il preludio al Nobel.

Al di là del trio LIGO tuttavia desideriamo ricordare che anche molti altri scienziati meriterebbero di essere presi in considerazione per il premio, tra cui il francese Alain Brillet e l’italiano Adalberto Giazotto, i padri dell’interferometro italiano VIRGO e del relativo progetto di ricerca. Molti principi e tecnologie di Virgo infatti sono stati importati anche a LIGO e la collaborazione internazionale tra i due team ha sicuramente favorito la ricerca che è potuta infine approdare al grande risultato.

Luca Perri sulla cresta dell’onda gravitazionale

Foto: Keenan Pepper

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Un post su Facebook che diventa virale in poche ore, fino a diventare la spiegazione della scoperta delle onde gravitazionali più apprezzata e condivisa in rete. L’autore è Luca Perri, dottorando in fisica e astrofisica presso l’INAF di Milano. Si tratta di una irresistibile spiegazione della recentissima scoperta delle onde gravitazionali, un preciso ma divertente excursus sulla caccia alla più inafferrabile tra le previsioni della relatività generale di Einstein.

Leggi il post completo su Facebook.

Leggi l’intervista a Luca Perri, di Stefano Parisini su Media INAF.