Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 30

Insomma, questa volta ci siamo. I dati in possesso degli scienziati di LIGO sembrano essere inattaccabili e chiari: le onde gravitazionali sono state rivelate davvero!

In alto. Grazie alla triangolazione del segnale, questa è la zona in cui si è verificato l’evento di fusione dei due buchi neri che ha emesso ben 3 masse solari di energia sotto forma di onde gravitazionali: un evento potentissimo.

In basso. Eccolo… il suono delle onde gravitazionali! Il video mostra sullo sfondo il diagramma dell’onda rilevato da LIGO e ci fa sentire la sua trasposizione in onde sonore. Ecco come risulterebbero le onde gravitazionali se fossero onde sonore.

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l’ottima confidenza di rivelazione rispetto al rumore di fondo e la perfetta sovrapposizione dei dati provenienti da entrambi gli interferometri. Nel momento in cui i due buchi neri sono sul punto di fondersi iniziano ad emettere onde gravitazionali di frequenza sempre maggiore, in un crescendo che si conclude con la loro fusione. Se potessimo sentire queste onde con le nostre orecchie, la situazione sarebbe simile a ciò che possiamo udire quando riempiamo una bottiglia d’acqua. All’inizio il suono è grave (bassa frequenza), poi quando l’acqua sta per arrivare in cima all’improvviso il suono diventa sempre più acuto fino al momento in cui la bottiglia trabocca e non si sente più nulla.

L'analisi dell'articolo pubblicato e reso disponibile a tutti (da salvare, stampare e incorniciare) conferma la soglia di rivelazione di 5,1 sigma, un valore che per i fisici è sinonimo di “chiaro e forte”; in termini matematici equivale a dire che la probabilità che il doppio segnale sia reale è superiore al 99,9999%.