Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 20

Addio Marte?

Negli ultimi cinque anni la NASA ha dichiarato insistentemente di essersi imbarcata nell’avventura del viaggio umano su Marte e praticamente ogni sforzo dell’agenzia è andato in quella direzione. Ma mentre termina il secondo mandato del presidente Obama, il Congresso ha iniziato a valutare le ambizioni marziane della NASA.

Il 3 febbraio scorso, durante un’audizione parlamentare del Comitato per lo Spazio composto da tre specialisti del settore, i legislatori hanno segnalato di non essere soddisfatti di come si sta affrontando il progetto, riportando un molto probabile allungamento dei tempi.

Il più critico è stato John Sommerer, uno dei tre specialisti ascoltati, uno scienziato che ha trascorso oltre un anno come presidente del Consiglio Nazionale di Ricerca (NRC) proprio su una commissione dedicata alle attività umane nello spazio e che ha redatto un report riguardante i passi da intraprendere per arrivare sul Pianeta Rosso.

Secondo Sommerer, inviare gli esseri umani su Marte e riportarli sani e salvi a Terra potrebbe essere tecnicamente fattibile, ed è una sfida straordinaria dal punto di vista fisiologico, tecnico e programmatico, ma a causa di questa estrema difficoltà, sono necessari ingenti investimenti e, ovviamente, una disciplina mai vista prima nello studio e realizzazione degli obiettivi. Chiaramente con questo discorso, Sommerer sottintendeva che attualmente la NASA non ha nessuna di queste qualità in quantità sufficiente.

La commissione tecnica ha dedotto che saranno necessari dai 20 ai 40 anni per inviare esseri umani su Marte, e con un costo totale di oltre 500 miliardi di dollari.

La NASA ha sempre evitato qualsiasi riferimento ai costi totali della missione, mentre l’amministratore Charles Bolden e gli altri dirigenti hanno sempre affermato di riuscire nell’intento con il budget esistente, aggiungendo solo l’inflazione. L’intero budget NASA dei prossimi 20 anni si attesta sui 400 miliardi di dollari (180 se consideriamo il solo volo umano, ovvero 9 mld/anno) e indirizzarli tutti alla missione marziana significherebbe, ad esempio, abbandonare la ISS e tutte le altre iniziative già l’anno prossimo, cosa che l’agenzia americana non vuole e non deve fare.

Sommerer ha concluso il suo discorso al Congresso dichiarando che la NASA deve smettere di fingere di essere sulla buona strada per portare lassù delle persone ma anche che “sarebbe meglio chiudere la questione uomo su Marte se il Congresso e l’Amministrazione non hanno la volontà politica di sostenere il progetto anche economicamente”.

Alcuni membri della comunità scientifica appartenenti al Governo, inoltre, si sono dichiarati contrari, a causa del deficit nazionale che richiederebbe tagli e non aumenti delle spese, ad aumentare il budget NASA; un’opinione diffusa e proveniente anche dall’industria spaziale, dove

20

di Luigi Morielli