Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 17

Non ancora in balia delle onde gravitazionali, ma poco ci manca. LISA Pathfinder ha aperto le sue due mani meccaniche, “otto dita” per ciascuna, liberando – quasi – i due cubetti d’oro-platino (4.6 cm di lato per 1.96 kg a testa) che costituiscono il cuore dell’esperimento destinato ad aprire la strada alla ricerca delle elusive onde predette da Einstein.

Quasi, appunto, perché le due masse di test non sono ancora completamente libere di galleggiare nel vuoto. Ma per LISA Pathfinder si tratta comunque d’una tappa cruciale, che ha tenuto il team dei progettisti con il fiato sospeso fino all’ultimo istante.

«Ora c’è grande eccitazione per il rilascio finale delle massa di prova, perché le impercettibili forze e velocità coinvolte», dice Hans Rozemeijer, payload engineer del satellite, «non potevano essere collaudate a terra: in presenza della gravità, non era fisicamente possibile».

Una procedura talmente delicata, questa del rilascio delle due masse, da essere stata suddivisa in due fasi. Contestualmente all’apertura della mano meccanica avvenuta il 3 febbraio, il sistema di bordo ha iniziato a pompare verso lo spazio esterno le molecole di gas residue. Un’operazione, questa, tesa a ricreare il vuoto spinto attorno alle masse di test.

Le due masse di test, non più in contatto meccanico con la sonda, saranno libere di fluttuare al centro esatto (errore massimo consentito:

200 micrometri) del loro alloggio iper-tecnologico, dove un interferometro laser – già attivo dal 13 gennaio scorso – ne rileverà il benché minimo spostamento. Successivamente si entrerà nel cosiddetto operating mode, con l’intera navicella spaziale intenta a muoversi attorno a uno dei due cubi in caduta libera per mantenere le distanze (4 mm). L’inizio delle attività scientifiche è in calendario per il primo di marzo.

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LISA Pathfinder molla la presa

Le sedici dita meccaniche che fermavano – una per ogni spigolo – le due masse di test della sonda ESA per le onde gravitazionali si sono aperte il 3 febbraio con successo. Un’operazione cruciale, che non era possibile provare a Terra. Il rilascio completo avverrà a metà febbraio

Rappresentazione schematica del LISA Technology Package, il cuore dell’esperimento, dove sono ospitate le due masse di test. Crediti: ESA/ATG medialab

Leggi tutti i dettagli sulla missione LISA Pathfinder nello Speciale sulle Onde Gravitazionali.

di Marco Malaspina - Media INAF