Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 145

Con l’unica eccezione dei viaggi lunari del programma Apollo, tutti i viaggi spaziali umani si sono svolti in orbita bassa (low Earth orbit o LEO) attorno al globo terrestre, con altitudine compresa tra l’atmosfera e le fasce di Van Allen, ovvero tra i 160 e i 2000 km di quota. Un corpo in orbita bassa ha un periodo di rivoluzione di circa 90 minuti, viaggiando alla velocità di 27400 km/h.

Tra il 1971 e il 1986 sovietici e statunitensi segnano una nuova tappa nel cammino verso la conquista dei cieli, aprendo l’era dello sviluppo delle stazioni spaziali, con Salyut, Skylab, e Mir.

Un altro importante traguardo nella storia dell’aeronautica è rappresentato nel 1981 dal lancio del primo veicolo spaziale riutilizzabile con equipaggio umano, lo Space Shuttle: per la prima volta un veicolo in grado di raggiungere l’orbita poteva tornare a terra ed essere successivamente reimpiegato in una nuova missione.

Subito dopo la fine della Guerra Fredda, gli Stati Uniti, la Russia e l’Europa cominciarono a collaborare al progetto di una stazione spaziale, dando vita nel 1998 a quello che oggi è il primo avamposto umano nello spazio.

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è un laboratorio di ricerca scientifica unico nel suo genere, luogo di sperimentazione di tecnologie d’avanguardia. Tuttora la ISS costituisce il programma più importante di cooperazione internazionale mai intrapreso in campo scientifico e tecnologico.

Il viaggio continua e così le missioni marziane, lo studio ravvicinato di comete e asteroidi, la ricerca della Vita nel nostro sistema solare e in altri sistemi planetari, costituiscono oggi le nuove frontiere dell’esplorazione spaziale.

Lo Space Shuttle Atlantis sulla rampa di lancio del Kennedy Space Center, luglio 2011

(Credits: NASA).

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