Coelum Astronomia 198 - 2016 - Page 96

Marzo è un mese fin troppo famoso per la sua instabilità atmosferica; inutile, quindi, programmare con largo anticipo le uscite osservative. Meglio vivere alla giornata, cercando di sfruttare al massimo le circostanze favorevoli che, per la scarsa qualità del seeing di questo periodo, saranno comunque più adatte alle osservazioni del cielo profondo.

A notte fonda, le brillanti costellazioni a cui eravamo abituati in inverno declinano a ovest per lasciare il posto a quelle tipicamente primaverili. Ad annunciare la nuova stagione è come sempre il Leone, che con il suo caratteristico profilo già campeggia verso sud, circondato da costellazioni (Leo Minor, Sextant, Coma, ecc.) molto deboli, se non (specialmente osservando dalla città) addirittura “invisibili”. Niente a che vedere, insomma, con le luci rutilanti delle costellazioni invernali. Dobbiamo però renderci conto che il cielo che osserviamo in primavera è proiettato al di fuori del piano della Via Lattea… là dove le stelle sono molto più rare e il cielo è dominato da galassie, percepibili però soltanto al telescopio.

Ricordiamo, inoltre, due importanti eventi nel corso di questo mese: prima di tutto, il giorno 27 si tornerà all’ora estiva (TU+2). In quella data, a partire dalle ore 02:00 locali, bisognerà portare gli orologi avanti di un’ora.

Inoltre, nel fine settimana del 12-13 marzo il disturbo lunare sarà minimo, e si realizzeranno quindi le condizioni migliori per tentare la Maratona Messier, ovvero l’osservazione in un’unica notte di tutti (o quasi) i 110 oggetti del celebre catalogo.

La cartina è costruita

per le ore 21:00 del 15 marzo

(orario in TMEC per una località

posta a Lat. 42° N e Long. 12° E)

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IL CIELO DI

MARZO

A cura di

Luigi Becchi e Remondino Chavez