Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 86

come Lutetia o Eugenia? Beh, fu proprio lui, il 31 maggio 1856, a trovare (40) Harmonia, un pianetino di medie dimensioni a cui Le Verrier, direttore a quel tempo dell’Osservatorio di Parigi, volle assegnare un nome in sintonia con la fine della Guerra di Crimea avvenuta un paio di mesi prima.

Dal punto di vista osservativo Harmonia è privilegiata da un’albedo molto alta, il che le consente durante le opposizioni, livellate da un’eccentricità orbitale prossima allo zero, di arrivare a mostrarsi con una magnitudine da “top asteroid”.

Pur nel relativo appiattimento di valori di cui sopra, quest’anno l’opposizione non sarà certo delle migliori (vedi il valore Rd), ma la magnitudine di +9,7 consentirà comunque di rintracciare velocemente Harmonia anche solo con un discreto binocolo. Il che potrebbe contribuire a salvarvi la vita.

Astraea. L’altro oggetto del mese, anch’esso in opposizione, è (5) Astraea, scoperto l’8 dicembre 1845 dal tedesco Karl Ludwig Hencke, il “postino” di cui vi parlai in Coelum n. 114. Lo ricordate? L’astronomo dilettante divenne famoso proprio per aver inaspettatamente trovato due grandi asteroidi (Astraea e poi Hebe) a quasi quarant’anni anni dalla scoperta di Vesta, avvenuta nel 1807, quando ormai molti astronomi avevano da tempo abbandonato le ricerche convinti che non si sarebbero trovati altri asteroidi oltre i primi quattro…

In un certo senso, possiamo dire che Hencke fu un secondo Piazzi, capace di ridare impulso a una ricerca che sembrava essersi ormai assopita da tempo. Dopo Astrea, infatti, ci sarà una vera pioggia di ritrovamenti, e si comincerà a capire che i “magnifici quattro” non erano altro che i principali rappresentanti di una nuova classe di oggetti.

Astraea come una sorta di Cerere 2.0, dunque... e quindi meritevole di un’attenzione particolare. Anch’esso pianetino di fascia, si differenzia da Harmonia per le dimensioni decisamente più importanti (vedi la scheda nella prossima pagina) e per la notevole eccentricità orbitale, mentre il valore dell’albedo è molto simile.

Detto ciò, tenetevi forte... la notizia è che il prossimo avvicinamento di Astraea alla Terra sarà il più profondo verificatosi dal 1925! Mai, da allora, questo storico pianetino (come si può vedere dalla tabella a destra) è sceso fino alla magnitudine +8,7 e alla distanza di 1,095 UA. E mai più si ripeterà, per almeno un secolo nel futuro!

(40) Harmonia

Scoperta il 31 marzo 1856 a Parigi Da Hermann Goldschmidt

PARAMETRI ORBITALI

Distanza media 2,67 UA

Afelio 2,374 UA

Perielio 2,16 UA

Periodo orbitale 3,413 anni

Eccentricità orbitale 0,047

Inclinazione orbitale 4,26°

PARAMETRI FISICI

Diametro 107 km

Densità 2,0 g/cm3

Albedo (geometrica) 0,242

NOTE

Luminosità min/max apparente

+9,3 / +12,2

Mag. Assoluta +7,0

Distanza min/max assoluta dalla Terra 1,162 UA / 3,38 UA

Rd* 1,164

NB. Nel 2016. 4 febbraio l'asteroide raggiungerà la minima distanza distanza dalla Terra (1,3523 UA) mentre il 5 febbraio la massima luminosità (mag. +9,7).

Super opposizioni di

(5) Astraea

Data mag. distanza

(UA)

13 Feb 1925 +8.69 1.0931

19 Gen 1929 +8.99 1.1285

21 Feb 1954 +8.89 1.1226

28 Gen 1958 +8.95 1.1244

26 Feb 1983 +8.97 1.1255

3 Feb 1987 +8.84 1.1004

9 Mar 2012 +9.07 1.1407

15 Feb 2016 +8.74 1.0954

25 Gen 2020 +8.99 1.1185

23 feb 2045 +8.90 1.1202

29 Gen 2049 +8.88 1.12303

In alto. Le super opposizioni di Astraea si alternano a intervalli di 4 e 25 anni. Quella del prossimo febbraio sarà la più profonda mai verificatasi dal 1925.

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