Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 67

dell'esposizione, apertura, velocità dell'otturatore, ISO e altro. È inoltre possibile configurare CamFi per visualizzare automaticamente le immagini al momento dello scatto, oltre che sfogliare cancellare e visualizzare le immagini, inclusi i dati EXIF della fotocamera dal proprio dispositivo mobile o un computer, compreso uno strumento per time-lapse.

La durata della batteria è di circa sei ore mentre il dispositivo è compatibile con i sistemi che eseguono almeno iOS 7.0, Android 4.0, Windows XP o Mac OS X 10.10.

Per un elenco completo delle fotocamere supportate consultare il sito web CamFi. Molto interessante il prezzo di circa 150 euro per un accessorio che si preannuncia al momento veramente utile.

Rumors

Chiudiamo questa panoramica sulle DSLR con le voci riguardanti Canon perché, ormai è chiaro, sta marcando a uomo – passateci la terminologia calcistica – il diretto concorrente Nikon. Verso la metà dell’anno e in tempo per le prossime Olimpiadi, lancerà la sua nuova ammiraglia EOS-1D X MARK II.

I soliti ben informati dichiarano che il mese più probabile sarà aprile 2016. Le caratteristiche salienti dovrebbero essere: un sensore CMOS full-frame sui 24 MP, scatto continuo di 15 fps, sensibilità ISO massima base di 409.600, capacità video 4K, HD fino a 120 fps.

ALTRE NOVITA' DAL MERCATO

Camere QHY5III series

Da qualche anno l’azienda asiatica QHYCCD si è posta all’attenzione degli astrofili per i suoi prodotti affidabili e dal prezzo concorrenziale. La gamma dell’offerta si allarga ulteriormente con l’arrivo in catalogo della nuove QHY5III series. Si tratta di camere planetarie dotate di alta velocità e sensibilità con funzione autoguida. Le nuove camere utilizzano l’attacco standard da 31.8 mm e l’intera elettronica è contenuta in uno scafo grande quanto un medio oculare sul cui dorso sono presenti le uscite USB 3.0 super-veloci/alimentazione e la porta autoguida.

Le nuove QHY5-III adottano un sistema di dissipazione termica passiva con soluzioni tecniche avanzate. Il calore generato dal sensore CMOS è trasferito sul tubo porta oculare del telescopio e da lì dissipato insieme allo scafo esterno direttamente a contatto con

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