Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 63

Senza dubbio la notizia che ha suscitato maggiore clamore tra gli appassionati di fotografia riguarda la fotocamera dotata non solo del sensore di maggiori dimensioni fisiche ma anche con il maggior numero di pixel, o meglio di megapixel: 100!

Vi avverto, frenate subito l'entusiasmo però perché, ahimé, non è roba per tutte le tasche… sempre che non siate disposti a spendere 48.990 dollari (con obiettivo da 80 mm)! Per questo ne parliamo brevemente, giusto per dovere di cronaca perché, comunque, è una testimonianza oggettiva della crescita esponenziale che sta conoscendo il settore. Con la Phase One XF 100MP siamo nel novero della fotografia professionale di alto livello e l’aspetto complessivo richiama proprio le mitiche e quasi irraggiungibili fotocamere pellicola 6x6 a magazzino. Così come allora, quegli apparecchi indicati come di medio formato – si pensi all’Hasselblad, che non è stata nel frattempo certamente a guardare i concorrenti (http://www.hasselblad.com/it) – erano quelli principalmente in uso nel settore professionale, mentre le fotocamere 35 mm erano tipiche del fotoamatore. Anche per l’astrofotografia il medio formato era appannaggio soltanto di una minoranza di appassionati sia per l’oggettivo costo maggiore degli apparecchi, ma anche per ragioni pratiche relative alla gestione del materiale sensibile. Ciò nonostante, i possessori c’erano e i risultati si vedevano poiché, a parità di focale di ripresa, il

campo abbracciato era sensibilmente maggiore, a tutto vantaggio della spettacolarità della ripresa sia al fuoco diretto (vignettatura permettendo) sia con obiettivo a campo molto esteso. Qui il pensiero torna alle fotografie a largo campo di Akira Fuji che per molti anni sono state considerate un punto di riferimento.

Phase One ha progettato il nuovo sensore in collaborazione con Sony e si tratta di un CMOS indicato come full-frame, però è una volta è mezza più grande rispetto al formato 135 essendo

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Camera System Phase One XF 100MP