Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 59

non avere la possibilità di scattare le fotografie quando stabilito e quindi con il rischio di dover lasciare il progetto incompleto.

Il risultato finale tuttavia è di enorme soddisfazione e il veder costruire scatto dopo scatto questa figura nel cielo è stato a dir poco emozionante!

Legenda

Ritardo o anticipo del "Sole vero" rispetto al "Sole medio" dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre.

Ritardo o anticipo del "Sole vero" rispetto al "Sole medio" dovuto all’eccentricità dell’orbita terrestre.

Curva media dovuta a entrambi gli spostamenti corrispondente all’equazione del tempo.

Punti estremi in cui l’equazione si azzera.

PER SECOLI si è misurato il tempo valutando la posizione angolare del Sole rispetto al punto più alto raggiunto dal sopra l’orizzonte, definito come corrispondente alle ore 12, al “mezzogiorno”, o passaggio al meridiano Sud. Questo è il cosiddetto tempo solare “vero”.

Ma il moto apparente del Sole è tutt’altro che uniforme nel corso dell’anno, e le giornate hanno durate diseguali. Un fenomeno dovuto in parte all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto al piano dell’orbita della Terra intorno al Sole ed in parte al fatto che, essendo l’orbita leggermente ellittica, la velocità di rivoluzione della Terra intorno al Sole non è costante. Il Sole appare spostarsi più velocemente d’inverno, quando la Terra è prossima al perielio (anticipando il passaggio al meridiano), e più lentamente d’estate quando il nostro pianeta è all’afelio (ritardando il passaggio in meridiano rispetto all’ora media segnata dagli orologi).

Per ovviare a questo inconveniente si è definito il tempo solare medio che ha come unità di misura il giorno solare medio di durata pari alla durata media di tutti i giorni dell’anno. Alla definizione di questo tempo viene associato un Sole ideale, detto Sole medio, con un moto apparente uniforme.

Il Sole vero si presenta in meridiano con un ritardo o un anticipo rispetto all’istante di mezzogiorno medio.

Questo intervallo (in pratica la differenza tra l’ora segnata da una meridiana e l’ora locale segnata da un orologio, e che al massimo ammonta a circa ±16 minuti) varia continuamente di giorno in giorno con un ciclo annuale, ed è noto come equazione del tempo. Che disegnata in un grafico mostra subito come quattro volte l’anno Tempo vero e Tempo medio coincidano, in quei punti definiti proprio come punti zero dell’equazione.

A sinistra. Tre esempi di analemma realizzati da Anthony Ayiomamitis. Si noti la differente inclinazione dell'analemma dovuto ai diversi orari in cui sono stati catturati gli scatti rispettivamente, partendo da sinistra, alle ore 9:00 UTC + 2, 12:28 UTC+2 e 15:00 UTC+2.

Per saperne di più, leggi anche l'articolo "Analemma nel cielo di Atene" di Anthony Ayiomamitis pubblicato su Coelum n. 60 (febbraio 2003), da cui è tratto anche il box di approfondimento qui sotto.

"Immagini pubblicate con il permesso dell'autore. Copyright © Anthony Ayiomamitis. All rights reserved. www.perseus.gr"

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