Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 46

Anche l’Italia ha fornito un importante contributo alla missione progettando e realizzando due degli strumenti di bordo della sonda e in particolare il JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper) e il KaT (Ka-Band Translator). Il primo, progettato dall’INAF-IFSI e realizzato da Selex-Galileo Avionica, è lo spettrometro ad immagine operante nell’infrarosso in grado di fornire sia immagini sia spettri costituendo quindi di fatto due strumenti in uno. Lo scopo primario di JIRAM è quello di esaminare nell’infrarosso gli strati più esterni dell’atmosfera gioviana, fino ad una pressione compresa tra 5 e 7 bar.

Il secondo strumento, KaT, sviluppato nell’ambito della Direzione Tecnica dell’ASI e realizzato da Thales Alenia Space Italia con il supporto del team scientifico della Università La Sapienza di Roma, riveste un ruolo chiave nel gravity science experiment, il complesso esperimento di radioscienza volto a determinare la struttura interna del pianeta attraverso la misura del suo campo di gravità.

Cassini e Saturno

Anche la missione Cassini in attività nello spazio da ormai quasi vent’anni, ci ha regalato, nel corso del 2015 momenti emozionanti indirizzando la sua attenzione verso Encelado, il misterioso satellite del maestoso pianeta Saturno. In ottobre e novembre la sonda ha infatti compiuto alcuni fly-by ravvicinati coinvolgendoci con le stupende immagini inviate e compiendo manovre mai eseguite prima, tra cui l’attraversamento degli enormi geyser di ghiaccio espulsi con forza dal satellite verso lo spazio esterno. Tuttavia corre l’obbligo di precisare che l’interesse principale era diretto alla verifica di una ipotizzata presenza

di un oceano liquido, celato sotto la crosta ghiacciata del satellite. Nel 2016 prosegue quindi la sua missione in compagnia del gigante con l’anello, riservando per il nuovo anno un po’ più d’azione rispetto agli anni passati. Sono previsti infatti ben 22 “tuffi” attraverso gli anelli interni del pianeta, manovre molto rischiose ma che possono regalarci parecchie sorprese dal punto di vista scientifico.

Prosegue dunque la survey su Saturno in vista della fine della missione, prevista per il 2017.

Credit: NASA

Encelado visto da Cassini

Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

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