Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 45

Juno e Giove

Il 2016 è l’anno di Giove, il maggiore dei giganti gassosi del Sistema Solare. La star dell’anno sarà la missione Juno, della NASA, che raggiungerà il pianeta durante il mese di giugno, a distanza di cinque anni dal lancio.

La missione Juno fa parte del programma New Frontiers della NASA, programma che prevede missioni fortemente specializzate ma dal costo complessivo relativamente ridotto. La particolarità di questa sonda è costituita dal fatto che essa è alimentata da pannelli solari, contrariamente a quanto accaduto con le missioni precedenti la cui fonte energetica era invece costituita da generatori termoelettrici a radioisotopi. Juno costituisce così la sonda che stabilisce il record di distanza dal Sole raggiunta con alimentazione solare. Essa sarà anche la prima sonda ad inserirsi in un’orbita polare, posizione dalla quale si impegnerà a

condurre una campagna di

rilevamenti scientifici volti allo

studio del campo magnetico e

gravitazionale del gigante gassoso.

Gli obiettivi primari della missione

sono di rivelare dettagli cruciali

per ricostruire la struttura

tridimensionale del campo

magnetico gioviano, determinarne

la storia evolutiva e la struttura

interna, compiendo analisi

dell’atmosfera a profondità

maggiori di quelle raggiunte

dalla precedente missione

Galileo, fino a tentare di appurare

l’esistenza di un nucleo solido

all’interno della massa gassosa

del pianeta.

per Rosetta un anno molto interessante, rivelando informazioni mai avute prima sulle comete. La sonda dell’Agenzia Spaziale Europea ha proseguito il suo instancabile inseguimento della cometa

67/P Churyumov-Gerasimenko su cui, durante il 2014, il lander Philae si era posato, manovra questa eseguita per la prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale. Particolare attenzione è stata data ai

rilevamenti

riguardanti la

presenza di ghiaccio

d’acqua sulla superficie

della cometa e nelle

emissioni derivanti da essa.

Sotto.

La sonda NASA

Juno, diretta

verso Giove.

Credits:

NASA/JPL

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