Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 111

nell'immaginario collettivo e nella vita di ogni giorno i viaggi spaziali anche dopo che, nel giro di una manciata d'anni, l'interesse di portare l'uomo sulla Luna svanì. Dopo Space Oddity (titolo chiaramente ispirato dal capolavoro di Kubrik), Bowie tornò a parlare di tematiche inerenti il cosmo in altri brani da lui stesso composti, quali "Starman", "Life on Mars" e "Hello Spaceboy"; creò il suo alter-ego, Ziggy Stardust, mero contattista con civiltà extraterrestri e la stessa band che lo accompagnava all'epoca era chiamata “Spiders from Mars”.

Purtroppo, però, aspettando invano la sua redenzione nei cieli, l'uomo delle stelle è “caduto sulla Terra”; e, questa volta, per sempre. Ma di cosa parliamo esattamente?

Nei giorni immediatamente seguenti la scomparsa di Bowie, deceduto lo scorso 10 gennaio a New York, sulla rete è comparsa una “apparente” petition per la creazione nientepopodimeno che di una nuova costellazione ritraente la sua effige iconografica più nota: quel fulmine rosso-azzurro disegnato sul viso dell'artista e presente nella copertina di “Alladin Sane”, album del 1973. A lanciare tale proposta all'Osservatorio MIRA di Grimbergen, in Belgio, è stata la locale emittente radiofonica “Studio Brussel”. La richiesta, partita come un semplice omaggio a Bowie, ha però avuto una tale eco in rete che, già nel giro di poche ore, era letteralmente sfuggita di mano; tanto che si è iniziato da subito a parlare di una “nuova costellazione Bowiana” o, più semplicemente, del “lightning bolt” celeste. Anche in questo caso però, come spesso accade, le informazioni divulgate in rete non rispecchiavano la realtà… e grande è stata la disillusione della miriade di fans sparsi in tutto il mondo, speranzosi di poter quanto prima osservare il fulmine di Alladin Sane ormai delineato nelle notti stellate. Ma vediamo come sono andate le cose.

Come in seguito precisato da Philippe Mollet, tecnico dell'Osservatorio MIRA, alla base di quanto accaduto c'è stata della confusione. Alla

proposta di creare una nuova costellazione che ricordasse Bowie, i tecnici dell'Osservatorio astronomico non avevano fatto altro che divertirsi a disegnare un nuovo “asterisma”, tenendo presente - chiaro riferimento goliardico a Bowie - l'attuale posizione del pianeta Marte sulla volta celeste. Purtroppo, però, a causa di meri errori di traduzione, complice l'ignoranza popolare, il reale significato del termine venne confuso con quello di costellazione.

Sono chiamati asterismi infatti gruppi di stelle riconoscibili per la loro particolare configurazione sulla volta celeste. Un asterisma può raggruppare stelle più o meno luminose appartenenti a costellazioni diverse e, in alcuni rari casi, coincidere con un'intera costellazione, come ad

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