Coelum Astronomia 197 - 2016 - Page 104

possibile ogni anno questo progetto che prospera da 19 edizioni. Noi, come astrofili, abbiamo aggiunto molta caparbietà, un crogiuolo di esperienze diverse e un po’ di fortuna. Naturalmente, l’aspetto logistico ha fatto la sua parte: Villa Farsetti,che è una sede prestigiosa da un punto di vista storico e ancora oggi di grande fascino, è stata per tutte le edizioni la sede di riferimento dove immaginare, creare, sviluppare la mostra. Ma naturalmente non possiamo dimenticare il protagonista fondamentale, l’Universo, che ci è venuto incontro con dei fenomeni spettacolari e di grande impatto sul pubblico. Basti pensare alla cometa Hale-Bopp nel 1997, all’eclissi quasi totale dell’agosto 1999, alle numerose eclissi di Luna, nonché ai transiti del pianeta Venere davanti al disco solare, alla grande opposizione di Marte, agli astronauti che abbiamo avuto ospiti e ai risultati delle missioni spaziali, come Rosetta, che ancora oggi continua a emozionare coni suoi risultati. Guardandoci indietro sicuramente troveremmo degli errori e avremmo molto da correggere, ma è da questi che si impara e si migliora».

Per sviluppare la XIX Mostra dell’Astronomia e dell’Astronautica, parte del materiale è stato preso a prestito da scuole specializzate, da istituzioni o privati, altro è stato acquistato o sviluppato dagli astrofili stessi.

Il pensare e realizzare sempre nuove attività si è rivelata un’esperienza esaltante e indimenticabile, con discussioni infinite, improvvisazioni geniali, con suggerimenti anche da parte di persone specializzate; naturalmente ci non sono mancati gli errori e le delusioni, ma alla fine il lavoro si è rivelato essere sempre un buon prodotto, molto apprezzato dal pubblico. «Gli artefici di queste realizzazioni hanno vissuto e fatto un salto culturale di qualità, in prima persona – ammette Testolina. – Sono ancora molto attivi e, mentre stiamo per dare avvio alla mostra del 2016, già pensano a cosa inventare per quella successiva».

Alcune parti della Mostra sono sopravvissute nel corso degli anni. Il Sistema Solare in scala all’esterno della Villa, nell’immenso parco che si estende in lunghezza per circa 200 metri, è stato rifatto più volte. Alcune sezioni (leggi online la descrizione dettagliata della Mostra e le sezioni di cui è composta) le si arricchiscono di anno in anno, altre sono sparite, altre si sono specializzate, ma tutte hanno un denominatore comune:quello di aver reso soddisfatti i curatori della mostra per essere riusciti a cogliere un feed back positivo

dal pubblico, un effetto di entusiasmo o di sorpresa. La soddisfazione è stata la molla per poter fare sempre e meglio, ogni anno.

«Ci sembra che questo sia il motivo per cui decine di scolaresche ogni anno vengono a trovarci prenotandosi sin dal mese di Novembre per non perdere questa ghiotta opportunità didattica» conclude Testolina.

Per il pubblico, la mostra si è rivelata un momento di vera passione e approfondimento culturale che, né i libri né le riviste sebbene indispensabili ed essenziali, sapranno mai dare: in una mostra si è un po’ protagonisti dell’avventura umana su questo pianeta. Per gli astrofili curatori, la mostra è l’espressione della cultura astronomica e la capacità di comunicarla ed esprimerla sempre meglio, grazie ai contatti e collaborazioni con l’ASI-Agenzia Spaziale Italiana e l’INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica.

104