City Life Magazine 31 | Page 10

10 S econdo molti studi, a partire dal 2020 potremmo vedere un numero crescente di auto senza conducente umano alla guida. Si tratta delle cosid- dette “driverless car”, su cui si è cominciato a discutere da qualche tempo. In questa sede vorremmo fornire qualche spunto relativo a una delle più importanti questioni collaterali collegata alle auto senza guidatore, ovvero alle problematiche di responsabilità di tali veicoli e alla loro considerazione da parte del legisla- tore. Come è logico pensare, stante la novità della tecnologia, il codice della strada della maggior parte dei Paesi del mondo non contiene norme in materia di auto senza guidatore, o di veicoli a guida assistita, ovvero dotati di sensori e di sistemi di controllo che permettano di implementare azioni in maniera automatica o semiautomatica, come ad esempio il mante- nimento della distanza di sicurezza, la frenata di emergenza, e così via. È quindi ragionevole ipotizzare la nascita di un dibattito che porti, come risultato finale, alla redazione di leggi che prendano in considerazione questo nuovo scenario prospettato dalla tecnologia, come del resto si è cominciato a fare con i robot proprio in questi ultimi tempi. Negli USA, norme riguardanti le driverless car sono state emanate in sette stati: Nevada, California, Florida, Michigan, Hawaii, Washin- gton e Tennessee. Fra questi, il Nevada è però l’unico che ha approvato una legge che autorizza l’uso legale di auto senza guidatore su strade pubbliche. Tale autorizzazione è tuttavia sottoposta a vincoli ben precisi: innan- zitutto l’azienda titolare del prototipo deve dimostrare che esso ha già percorso diecimila miglia senza pilota su piste e strade private; inoltre, deve essere redatto un registro, che certifichi il comportamento del veicolo, eviden- ziando eventuali incidenti o malfunzionamenti e descrivendo il funzionamento dell’auto nelle diverse condizioni metereologiche. Il Depart- ment of Motor Vehicles analizza tale registro e concede la licenza oppure no. Va detto che il Nevada, con i suoi vasti deserti e la sua bassis- sima densità di popolazione, risulta indubbia- mente un ambiente favorevole per la circola- zione di auto senza guidatore. La situazione in Europa, continente ad alta densità abitativa, è ben diversa. Cominciamo dall’Italia. Nel nostro Paese non esistono leggi che riguardano le driverless cars e il Ministero dei Trasporti sta ancora studiando le possibili modifiche al Codice della Strada, a cominciare dall’art. 46 che definisce i veicoli come “tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall’uomo”. Nell’Europa Settentrionale la legislazione è a uno stato più avanzato rispetto all’Italia. Il primo Paese europeo a prendere in conside- razione, da un punto di vista legislativo, le auto senza guidatore, è stato il Regno Unito: in Gran Bretagna le driverless car possono circolare, in via sperimentale, dall’inizio del 2015. Anche in Svezia vi sono norme sperimentali che regola- mentano la guida autonoma. Oltre al codice della strada, anche nel settore assicurativo le principali compagnie stanno