City Life Magazine 29 - Page 7

EDITORIALE L ’avvento del digitale ha favorito lo sviluppo di mondi virtuali nei quali poter più agevolmente progettare, simulare, testare nuovi prodotti e nuovi macchinari. Solo pochi anni fa prima della realizzazione di un’autovettura, venivano realizzati dei modelli in legno perfettamente riproducenti l’auto che sarebbe stata prodotta. Oggi questi modellini fanno parte della storia, chiusi in bacheche come preziosi cimeli di un passato che non tornerà più. Oggi le auto, così come molti altri prodotti, vengono realizzati al computer. Ogni parte, ogni particolare viene disegnato e poi rielaborato e collegato alle altre parti ottenendo, in tempi decisamente rapidi, il modello desiderato con una precisione e un’accuratezza impossibili da raggiungere solo qualche anno fa. Ma questo non basta, la simulazione include anche il processo produttivo, i test aerodinamici, i crash test... Tutto o quasi è ormai simulabile a computer e il rischio di sbagliare qualche particolare è ridotto al minimo. Se proprio si vuole, è possibile stampare in 3D il modello per avere una valenza fisica che però sarà sempre meno importante nel processo di definizione del prodotto finale. Il virtuale è più reale del vero, ci dà più risposte e soprattutto più certezze. Cambia il modo di progettare e inevitabilmente quello di produrre: le competenze richieste sono anch’esse nuove e diverse. Oggi è più a suo agio un informatico rispetto a un meccanico. Questo non deve spaventarci, il fatto che vengano richieste nuove professionalità significa introdurre nuove professioni. In effetti, il 65% dei giovani che oggi hanno meno di 18 anni svolgeranno nella loro vita lavori che oggi neanche esistono. Si tratta di un segnale forte di cambiamento e quindi di speranza. L’evoluzione è un continuum di cui di cui comunque siamo protagonisti. 7