City Life Magazine 29 - Page 69

HIGHLIGHTS 69 La popolazione mondiale è sempre più consapevole dei rischi per i prossimi anni legati alla gestione, al trattamento e allo smaltimento delle acque reflue I l problema del waste water, tema principale dell’ultima edizione del World Water Day, la Giornata Internazionale dell’acqua istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opi- nione pubblica sul tema dell’acqua e svoltasi lo scorso 22 Marzo, rischia seriamente di compro- mettere l’approvvigiona- mento globale di risorse idriche nei prossimi 5-10 anni. La linea guida a cui si fa riferimento è quella rappresentata l’obiettivo 6.3 della carta dell’Onu, che recita: “Migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rila- scio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimez- zando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando conside- revolmente il riciclo e il reimpiego sicuro a livello mondiale”. Un recente studio condotto da Ipsos, società indipendente che si occupa di ricerche di mercato a livello globale, ha evidenziato una sempre maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini di 24 paesi sui potenziali pericoli per l’umanità derivanti dalla dispersione delle acque di scarto provenienti dalle industrie, dalle abitazioni e dalle lavora- zioni agricole. Solamente un terzo degli intervi- stati, infatti, è convinto che la gestione delle acque reflue avvenga in maniera efficace e che non rappresenti una minaccia per le risorse del pianeta; la restante percentuale è conscia del fatto che attualmente la stragrande maggio- ranza delle acque inqui- nate provenienti da indu- strie e abitazioni sia river- sata nell’ambiente senza essere trattata in alcun modo. Inoltre, è emerso che un cittadino su due è preoccupato che la crescita industriale del proprio paese metterà a rischio l’approvvigiona- mento di acqua potabile nei prossimi anni. Andando ad analizzare i risultati per i singoli paesi, si nota come le nazioni dove i cittadini sono maggiormente confidenti sulla buona gestione del sistema idrico nazio- nale, con oltre la metà della popolazione che ha espresso parere posi- tivo, siano Ungheria, col 67%, Germania, Gran B retagna e Svezia. Al contrario, i paesi meno fiduciosi sono Colombia, col 17%, Brasile, Messico, Argentina, Corea del Sud, Turchia e Russia, col 22%; segue a ruota l’Italia, con solo il 24% della popo-