City Life Magazine 29 - Page 42

42 Intervista a Patrizia Di Sano Patrizia Di Sano è l’Amministratore Delegato della Disano Illuminazione, l’azienda fondata da Ignazio Di Sano nel 1957 e attualmente tra i primi produt- tori del settore in Italia e in Europa. È stata la prima donna, nel biennio 2008-2010, a ricoprire la carica di presi- dente dell’Assil Associazione Nazionale Produttori Illuminazione. L’evoluzione tecnologica ha aperto nuove prospettive per l’illuminazione pubblica. L’il- luminazione efficiente e smart può diventare l’ossatura stessa della Smart City con tutti i servizi annessi. L’innovazione però si deve confrontare con la realtà del mercato. Qual è il punto di vista di voi produttori? Quali sono le sfide che l’industria deve affrontare per far arrivare l’innovazione alle città con vantaggi per tutti? La tecnologia LED offre una grande opportunità alle amministrazioni comunali, quella di migliorare l’il- luminazione della loro città rispar- miando energia. Avere più luce significa avere più sicurezza, una vita notturna più vivace, più turismo. Tutte caratteristiche importanti per un Paese come il nostro, con un clima mediterraneo e tanti centri storici interessanti, da vivere anche dopo il tramonto. Oggi abbiamo la possibilità di mantenere e potenziare questa illu- minazione con la tecnologia LED. In Italia, a parte i grandi centri urbani come Roma e Milano, la maggior parte degli impianti di illuminazione utilizza ancora sorgenti tradizionali, come lampade ai vapori di sodio o mercurio. Con le sorgenti LED possiamo avere una migliore qualità di luce abbattendo i consumi ener- getici. I miglioramenti non riguardano solo i consumi, i nostri nuovi prodotti offrono una luce di qualità, con un’alta resa cromatica che, come dimostrano numerose ricerche, aumenta il senso di sicurezza in chi percorre una strade di notte. Da anni i nostri lampioni sono costruiti in modo da non disperdere la luce verso l’alto per contenere il cosid- detto inquinamento luminoso e sono ormai di serie sistemi di gestione della luce che permettono di modu- lare il flusso luminoso in base alle reali necessità per evitare sprechi. Anche la gestione dell’impianto avviene con tecnologie che consen- tono il controllo di ogni singolo punto luce per facilitare la manutenzione. Rinnovare l’illuminazione quindi è un ottimo modo di investire il denaro pubblico. Il passaggio alle nuove tecnologie però è più lento di come potrebbe essere. Ci sono fattori economici e organizzativi che rallen- tano la diffusione di un’illuminazione più efficiente. I Comuni italiani, anche quelli con i bilanci in attivo, hanno dei vincoli di spesa molto stretti e tendono ad affidare la gestione dell’impianto all’esterno, alle Utilities o alle Esco (Energy Service Company) società