City Life Magazine 07 | Page 13

FEATURES C ome noto l’Italia rappresenta nel panorama mondiale un’eccellenza, insieme alla Corea del Sud, nelle Smart Grid, ossia nello sviluppo e nell’implementazioni delle reti, in primis quella elettrica, cosiddette “intelligenti”, cioè capaci di comunicare e interagire in tempo reale da remoto con i propri terminali e di offrire una ventaglio di risposte in seguito alle sollecitazioni e/o variazioni che i terminali stessi rilevano tramite sensori. Le applicazioni sono innumerevoli e vanno dalla gestione del traffico, all’illuminazione, piuttosto che il teleriscaldamento o il controllo dell’inquinamento. In Italia, la città di Torino già da diversi anni ha intrapreso con coraggio e lungimiranza un percorso di una profonda modernizzazione grazie al progetto “Torino Smart City”. Siamo andati a intervistare Enzo Lavolta, il giovane e dinamicissimo assessore per le politiche dell’ambiente e dell’energia, 13 lo sviluppo tecnologico, la qualità dell’aria e l’igiene urbana, della città di Torino, per farci spiegare come procede questa avventura metropolita e quali possano essere i prossimi risvolti per la cittadinanza. Torino Smart City, cinque grandi temi di intervento (mobilità, socialità, qualità della vita, energia e integrazione) per ben 45 progettualità di azione concreta. Si tratta evidentemente di un programma molto impegnativo per una singola amministrazione comunale. Gentile assessore, ci vuole ricordare come la città di Torino ha raggiunto questo importante traguardo? A queste 45 idee progettuali, presentate pubblicamente il 13 dicembre scorso, si è arrivati attraverso il percorso intrapreso con il progetto SMILE (Smart Mobility, Inclusion, Life & Health, Energy), con cui si è inteso principalmente individuare un modello