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17 C I G M A G A Z I N E legalizzazione risulta palesemente alterato), l’organismo completa le prove previste per la verificazione periodica, appone il contrassegno di esito negativo e segnala tempestivamente all’autorità competente (la Camera di Commercio) che deve operare di conseguenza. La parte terza della norma Per la parte terza della norma UNI 11600, relativa alle modalità operative per le verifiche metrologiche periodiche e casuali dei contatori di gas a membrana, il lavoro normativo è stato più complesso. Se per i convertitori esisteva infatti una traccia già definita da seguire, con l’emanazione del decreto ministeriale 75 e poi con il decreto 93, abbiamo dovuto esaminare tutte le documentazioni, le procedure, le analisi e anche gli errori. La parte terza fornisce riferimenti operativi per l’esecuzione di controlli successivi definiti nel decreto ministeriale 93 del 21 aprile 2017. La norma stabilisce: a) il dettaglio tecnico delle procedure definite nel decreto dal piano di legalizzazione), la norma richiama l’attenzione dell’organismo addetto alla verificazione della corrispondenza rispetto agli interventi annotati sul libretto metrologico. In tale caso il controllo ha esito positivo. Nel secondo caso (uno o più sigilli tra quelli previsti dal piano di legalizzazione non è presente o non è rispondente alle tipologie sopr a indicate o non assolve alla sua funzione), l’organismo verifica che sul libretto metrologico sia annotato il corrispondente intervento di manutenzione. Se viene verificata la corrispondenza, l’organismo prosegue con la verificazione periodica avendo cura di segnalare all’autorità competente (la Camera di Commercio) che lo strumento è in funzione anche se privo del sigillo del riparatore. Se viceversa non è rilevata l’indicazione sul libretto metrologico dell’intervento, l’organismo completa le prove previste per la verificazione periodica apponendo tuttavia il contrassegno di esito negativo. Nel terzo caso (uno o più sigilli tra quelli previsti dal piano di