APCE FACTBOOK 2018 APCE FACTBOOK 2018 - Page 38

Interferenze elettriche e corrosione gresso” della corrente ci troveremo di fronte a reazioni catodiche che coinvolgeranno la superficie del metallo della struttura, mentre nella zona di “uscita” le reazioni alla superfice del metallo saranno di carattere anodico, accompagnate quindi da corrosione. Banal- mente la corrente dove entra protegge, dove esce corrode. Il fenomeno è noto come corrosione per interferenza elettrica. A tali fenomeni saranno inoltre associate delle mo- difiche dell’intorno chimico della superficie coinvolta con effetti sulla sua polarizzazione misurabili attraverso la valutazione del potenziale elettrochimico della struttura stessa. Le molte possibili cause di correnti nel terreno vanno dalle dispersioni dei sistemi di trazione elettrica come treni, tram e metropolitane, ai sistemi di protezione catodica, a situazioni macroscopiche di accoppiamento galvanico (reti di terra in rame collegate a strutture in ferro) per arrivare a sistemi complessi di condotte interrate in terreni geologi- camente non omogenei che possono dar luogo a fenomeni di possibili pile geologiche. Una volta identificate le cause dell’interferenza elettrica, per fronteggiare le problemati- che legate a tale tipo di corrosione abbiamo a disposizione diverse tecniche. In caso ci si trovi di fronte ad una situazione di interferenza stazionaria cioè tendenzialmente costante nel tempo come quella causata da un sistema di protezione catodica esterno, una delle soluzioni più semplici è quella di collegare attraverso un sistema di drenaggio la tubazio- ne interferita con la tubazione interferente nella zona di interferenza anodica. La corrente interferente, invece che uscire dalla nostra tubazione generando il fenomeno corrosivo avrà, in questo modo, a disposizione una via preferenziale a bassa resistenza attraverso la quale fluire; sarà possibile monitorarla con misure amperometriche, regolarne il flusso tramite resistenze variabili e rendere il collegamento unidirezionale con l’utilizzo di diodi. Anche in caso di interferenze non stazionarie come quelle generate da sistemi di trazione 36